A portata di mano: percorsi di visita nelle Collezioni del Museo Nazionale d’Abruzzog
Località: L'Aquila
Struttura: Museo Nazionale d’Abruzzo
Descrizione
Il Museo Nazionale d’Abruzzo, situato nel Castello Cinquecentesco dell’Aquila, offre percorsi di visita accessibili per le persone con disabilità
In occasione della riapertura della sede storica al Castello cinquecentesco, il Museo Nazionale d’Abruzzo rinnova e rafforza l’impegno, già avviato nel 2022, verso una fruizione culturale sempre più accessibile, inclusiva e partecipata, ponendo al centro l’ampliamento e la diversificazione dei pubblici. In questa prospettiva nascono nuovi percorsi di visita dedicati alle persone cieche e ipovedenti, insieme a due guide facilitate, disponibili gratuitamente in biglietteria, rivolte a persone con disabilità intellettiva realizzate con materiali in linguaggio Easy to Read e in Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA). Il progetto nasce in sinergia con quello del nuovo allestimento permanente del Museo e riflette una visione di lungo periodo che prevede la realizzazione, entro il 2026, di undici modelli tattili ispirati ad altrettante opere tra le più rappresentative della collezione esposta nel Castello cinquecentesco. Collocati tra il piano terra e il primo piano, i modelli affiancano le opere originali e offrono alle persone non vedenti e ipovedenti – così come a tutti i visitatori interessati – ulteriori modalità di accesso al patrimonio. Tra i modelli realizzati e presenti nelle sale, si segnala la scultura in terracotta ispirata al Sant’Antonio Abate (1512) di Saturnino Gatti (San Vittorino, L’Aquila 1463 – L’Aquila 1518), realizzata in collaborazione con lo scultore non vedente Felice Tagliaferri. Il Museo ha inoltre introdotto l’esplorazione tattile di cinque opere lapidee originali – tra sculture, rilievi e manufatti in pietra – per finalità educative e inclusive. Per ciascuna opera e per i modelli tattili sono disponibili didascalie in Braille corredate da QR code, che consentono l’accesso immediato a guide vocali e testi di accompagnamento pensati per supportare l’esplorazione tattile. Sono inoltre disponibili sei fascicoli, corredati da rilievi in Minolta e sinossi delle opere in Braille, concepiti come altrettanti percorsi di visita. Un settimo fascicolo, specificamente dedicato alle persone ipovedenti, è realizzato a caratteri aumentati. Il progetto di accessibilità si estende inoltre allo sviluppo di una app mobile accessibile per dispositivi iOS e Android, integrata con QR code, attraverso cui è possibile accedere ai percorsi dedicati ad utenti ciechi e ipovedenti e in linguaggio Easy to Read e in Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA). Il Museo programma visite guidate, condotte da Deborah Tramentozzi, esperta tiflologa, che conduce il visitatore nell’esplorazione tattile delle opere insieme ad alcuni membri dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti – sezione di L’Aquila
Come si realizza l’esperienza per la persona con disabilità
Il punto di ritrovo è l’ingresso del Museo, situato nel Castello Cinquecentesco dell’Aquila, in Viale Benedetto Croce, L’Aquila. È possibile effettuare la visita anche con personale specializzato che conducono il visitatore all’esplorazione tattile di modelli e di opere lapidee originali, la cui selezione intende restituire la storia e la ricchezza della produzione artistica abruzzese, nei secoli. Per ciascuna opera e per i modelli tattili sono disponibili didascalie in Braille corredate da QR code, che consentono l’accesso immediato a guide vocali e testi di accompagnamento pensati per supportare l’esplorazione tattile. Sono inoltre disponibili sei fascicoli contenenti rilievi in Minolta e sinossi delle opere in Braille, concepiti come altrettanti percorsi di visita. Un settimo fascicolo, specificamente dedicato alle persone ipovedenti, è realizzato a caratteri aumentati. Il progetto di accessibilità si estende inoltre allo sviluppo di una app mobile accessibile per dispositivi iOS e Android, integrata con QR code, attraverso cui è possibile accedere ai percorsi dedicati ad utenti ciechi e ipovedenti e in linguaggio Easy to Read e in Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA). Il Museo ha in programma visite guidate, condotte da Deborah Tramentozzi, esperta tiflologa, che accompagna il visitatore nell’esplorazione tattile delle opere
Presenza dell’accompagnatore
Per le persone con disabilità uditiva è necessario un interprete di lingua dei segni
Dove si realizza l’esperienza
Presso il Museo Nazionale d’Abruzzo
Attrezzatura speciale utilizzata
Nessuna
Esperienza individuale o di gruppo
La visita è rivolta al singolo utente e al gruppo, per un limite massimo di 25 persone, inclusi accompagnatori
Durata dell’esperienza
Circa 1 ora e 30 minuti
Periodo/stagione dell’anno in cui è possibile effettuare l’esperienza
Tutto l’anno
Giorni della settimana in cui è possibile l’esperienza
Dal martedì alla domenica, negli orari di apertura del Museo; visite guidate programmate condotte dall’esperta tiflologa Deborah Tramentozzi
Condizioni meteo che potrebbero influire sul regolare svolgimento dell’esperienza
Nessuna
Abbigliamento tecnico consigliato per effettuare l’esperienza
Nessuno
Museo Nazionale d’Abruzzo dell’Aquila
Il Museo Nazionale d’Abruzzo è un istituto relativamente moderno: fu inaugurato il 23 settembre 1951 nelle sale del Castello cinquecentesco dell’Aquila, alla presenza del presidente della Repubblica Luigi Einaudi. Il sisma del 6 aprile 2009 causò il grave danneggiamento del Castello cinquecentesco e la conseguente chiusura del Museo. Il 19 dicembre 2015, alla presenza del Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, apriva, nella sede di Borgo Rivera, il nuovo Museo Nazionale d’Abruzzo negli spazi temporanei dell’ex Mattatoio, in attesa del rientro al Castello cinquecentesco. Il progetto di Gianni Bulian, pur se in diversi aspetti disatteso in corso di realizzazione, aveva come scopo primario quello di non interrompere il rapporto che esisteva tra il Museo e la città e colmare una lacuna in tempi relativamente brevi, la mancanza del Museo nazionale a L’Aquila. Lo spazio prescelto, quello di Borgo Rivera, era di grande interesse perché, pur in posizione periferica, è all’interno delle antiche mura cittadine e vicino al suggestivo Parco delle Acque e alla Fontana delle 99 cannelle. A 10 anni di distanza dalla riapertura nella sede provvisoria di Borgo Rivera, il 19 dicembre 2025 il Museo è tornato nella sede originaria del Castello che ospita: un percorso introduttivo dedicato alla storia della città dell’Aquila, del Castello e del museo, articolato in tre sale, con installazioni immersive e una narrazione per immagini dalla fondazione cinquecentesca del Castello fino ai giorni nostri; ambienti con pavimentazioni con stampa su vetro che riproducono le piante storiche della città, per orientare il visitatore nello spazio urbano e nel paesaggio culturale abruzzese; il nuovo percorso espositivo dal Medioevo al Cinquecento, cuore delle ricche collezioni permanenti del museo. In occasione della riapertura della sede storica al Castello cinquecentesco, il Museo Nazionale d’Abruzzo rinnova e rafforza l’impegno, già avviato nel 2022, verso una fruizione culturale sempre più accessibile, inclusiva e partecipata, ponendo al centro l’ampliamento e la diversificazione dei pubblici. In questa prospettiva nascono nuovi percorsi di visita dedicati alle persone cieche e ipovedenti, insieme a due guide facilitate, disponibili gratuitamente in biglietteria, rivolte a persone con disabilità intellettiva realizzate con materiali in linguaggio Easy to Read e in Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA). Il progetto nasce in sinergia con quello del nuovo allestimento permanente del Museo e riflette una visione di lungo periodo che prevede la realizzazione, entro il 2026, di undici modelli tattili ispirati ad altrettante opere tra le più rappresentative della collezione esposta nel Castello cinquecentesco. Collocati tra il piano terra e il primo piano, i modelli affiancano le opere originali e offrono alle persone non vedenti e ipovedenti – così come a tutti i visitatori interessati – ulteriori modalità di accesso al patrimonio. Tra i modelli realizzati e presenti nelle sale, si segnala la scultura in terracotta ispirata al Sant’Antonio Abate (1512) di Saturnino Gatti (San Vittorino, L’Aquila 1463 – L’Aquila 1518), realizzata in collaborazione con lo scultore non vedente Felice Tagliaferri. Il Museo ha inoltre introdotto l’esplorazione tattile di cinque opere lapidee originali – tra sculture, rilievi e manufatti in pietra – per finalità educative e inclusive
Museo Nazionale d’Abruzzo dell’Aquila
Via Tancredi da Pentima snc
67100 L’Aquila
AQ
https://museonazionaledabruzzo.it/
mn-abr@cultura.gov.it
0862 085900
Daniela Zanoletti
daniela.zanoletti@cultura.gov.it
3332066268







